Circobotero

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Il progetto mira alla realizzazione della prima SCUOLA di arti circensi per bambini e ragazzi della Puglia che sia in grado di lavorare su scala locale, regionale, nazionale ed europea, attraverso la creazione di un luogo esclusivamente dedicato all’attività circense. Essa è  il frutto dello studio di una nuova proposta educativa e pedagogica che utilizza come strumento le Arti Circensi in tutto il loro potenziale creativo, educativo e socializzante. Tali discipline codificate nella pratica e nella didattica hanno riscosso nell’ultimo ventennio un notevole successo in tutto il mondo  a tutte le latitudini, sotto diversi profili, da quello pedagogico a quello artistico e sportivo. Le arti circensi sono un mix di più discipline che spaziano dall’acrobatica, all’equilibrismo, alla giocoleria, danza, teatro, sebbene il tutto possa sembrare solo legato alla sfera spettacolare di queste ultime, spesso si trascura il fatto che non hanno nulla da invidiare ad altre discipline sportive poiché possiedono una grossa componente performativa. Il progetto prevede l’attivazione di un programma annuale di più corsi legati a diverse utenze in tutta la settimana. L’esperienza e i titoli maturati dall’associazione e dai suoi membri in Italia e all’estero fa si che l’idea possa concretizzarsi anche attraverso il network delle scuole di circo europee. Diverse saranno le attività della scuola rivolte alla collettività:

  • Circo pedagogico per tutti;
  •  Circo sociale (minori a rischio devianza e marginalità);
  •  Circo speciale ( diversamente abili);
  • Teatro;
  •  Danza;
  •  Attivazione di scambi europei in collaborazione con l’associazione Nazionale Giocolieri e dintorni e l’E.Y.C.O (European Youth Circus Organization);
  •  Residenze artistiche di creazione e messa in scena per compagnie locali, italiane, straniere.
  • Laboratori di scenografia, sartoria, riciclaggio di materiali

Fino ad oggi nulla di tutto questo è stato mai sperimentato in terra di Puglia e di Bari, sporadici interventi che morivano sul nascere, vittime di una cultura troppo chiusa e poco ricettiva. Da anni però i nostri studi hanno condotto alla realizzazione di una metodologia che mette insieme più direzioni di sviluppo, che non mirano solo a trasferire competenze, ma anche a elaborare strategie di integrazione reale dove tutti i soggetti concorrono alla costruzione di una comunità sana basata sui valori costituzionali.